Scopri quali sono le fasi per realizzare un digital plan strategico che ti consenta di affrontare le nuove sfide e cogliere le opportunità del mercato.
Siamo tutti testimoni di un’accelerazione esponenziale nel campo dell’evoluzione tecnologica. Basti pensare agli ultimi e recenti sviluppi dell’intelligenza artificiale. Più che in passato, oggi il sistema imprenditoriale si trova ad affrontare nuove sfide, ma anche nuove opportunità.
Se ci si guarda alle spalle, è chiaro come il mondo digital abbia apportato dei cambiamenti epocali sul tessuto economico aziendale. Ad esempio, alcuni colossi – come la catena di distribuzione cinematografica Blockbuster – sono spariti per dare il passo ad altri, come Netflix o Amazon Prime.
Ciò significa che per restare competitivi è necessario rimanere concentrati e aggiornare il proprio modello di business.
La nuova parola d’ordine è “digital”, ma c’è ancora confusione tra i concetti di “digital plan”, “digital marketing plan” e “digital transformation”. Questi termini, utilizzati spesso ed erroneamente come sinonimi, devono essere compresi e diventare i nuovi strumenti per ogni brand.
Cos’è un digital plan?
Un digital plan (o digital strategy) è una programmazione strategica delle attività che ottimizzi l’utilizzo degli strumenti e delle tecnologie digitali a disposizione.
Predisporre questo tipo di piano consente al brand di creare processi interni più efficienti ed efficaci, interagire in maniera coinvolgente con lead, prospect e clienti e distinguersi dai competitors. Disegnare un piano digitale significa però anche pianificare le risorse (umane e finanziarie) a disposizione e nuove.
Tutto ciò comporta una trasformazione.
Facciamo subito chiarezza su alcuni concetti importanti. Come detto, la “digital strategy” è una sorta di road map che indica il percorso che un brand deve intraprendere per gestire al meglio attività e tecnologie in base al proprio core business.
Per “innovazione digitale” si intende, invece, l’implementazione o il potenziamento di tecnologie in chiave innovativa e creativa, realizzando un miglioramento rispetto al passato.
Altra cosa è la “trasformazione digitale”, che implica una completa revisione dei processi, dei modelli e delle attività aziendali, coinvolgendo l’intera impresa.
La sfida che richiede oggi il mercato sta proprio nella digital transformation, attraverso una strategia digitale che comprenda tutte le funzioni aziendali. Saranno coinvolti tutti gli aspetti legati al marketing digitale, alla gestione delle risorse informatiche e all’integrazione di sistemi di automazione e intelligenza artificiale (AI).
Perché costruire un digital plan? 5 vantaggi
Una digital strategy non si riduce ad essere un elenco di elementi tecnologici e attività da compiere, ma è una vera e propria pianificazione e programmazione che consente di definire gli obiettivi, identificare il pubblico target, ottimizzare le risorse digitali e il ROI (Return On Investment).
Senza una road map accurata e puntuale, si corre il rischio di disperdere energie e sprecare risorse preziose, adottando soluzioni lacunose e inefficienti.
Un piano ben strutturato, invece, permette di ottenere tutta una serie di vantaggi che impattano direttamente sulla soddisfazione del cliente e, di conseguenza, sulla redditività del brand.
Visione olistica e integrata delle attività
Predisponendo un digital plan si costruisce un allineamento strategico delle attività digitali con gli obiettivi del brand. In questo modo, ci si concentra sull’ottimizzazione dei processi interni, incrementando la loro efficacia ed efficienza.
Grazie all’implementazione di strumenti tecnologici di avanguardia, infatti, è possibile automatizzare le attività routinarie, indirizzando tempo ed energie su attività più strategiche.
Inoltre, l’approccio olistico garantisce una maggiore comunicazione tra i differenti reparti dell’azienda, riducendo il rischio di errori o di duplicazione dei dati e migliorando la raccolta e l’analisi degli stessi.
Sarà quindi possibile guidare i responsabili verso il raggiungimento degli obiettivi prefissati grazie a fonti accurate e condivise.
Promozione dell’innovazione e della competitività
Le aziende che adottano un corretto digital plan riescono a sfruttare meglio le innovazioni tecnologiche, creando vantaggi competitivi rispetto ai concorrenti meno digitalizzati.
Contemporaneamente, promuovono una nuova visione dei modelli organizzativi aziendali, puntando a una maggiore agilità e flessibilità. In un contesto in continuo movimento, infatti, è essenziale lavorare sul modo in cui l’intera organizzazione affronta i cambiamenti.
Infine, incoraggiando un comportamento proattivo all’innovazione, si stimola la creazione di nuove idee e la voglia di sperimentare nuove strade, creando prodotti o servizi distintivi.
Il risultato di tutto questo si riflette sui risultati, sia in termini economici, sia sulla brand reputation.
Ottimizzazione delle risorse
Costruire un digital plan significa poi pianificare in maniera meticolosa le azioni e gli interventi da compiere in base alle risorse e il budget a disposizione.
Grazie alla preventiva raccolta e analisi dei dati provenienti dai digital touchpoint implementati è possibile sviluppare una strategia basata su insight affidabili e precisi.
Sarà così attuabile una progettazione delle attività che investano sui touchpoint più vantaggiosi e limitino, al contrario, quelle meno impattanti sulla redditività di impresa.
Allo stesso tempo, una strategia digitale consente di individuare i servizi o i prodotti che generano il maggior flusso di entrate e di perfezionare, su misura del proprio target, quelli meno remunerativi.
Ottimizzazione della Customer Experience
Che l’approccio customer center abbia superato quello passato del product center è cosa nota. Proprio per questo, uno degli obiettivi per qualunque brand è quello di fornire ai propri clienti la migliore delle esperienze.
Uno dei tanti vantaggi della digital strategy è proprio quello di migliorare la capacità dell’azienda di soddisfare le aspettative dei propri utenti, che richiedono affidabilità, personalizzazione e rapidità.
Il cliente di oggi, infatti, è preparato, informato e pronto a sperimentare marchi nuovi. Per fidelizzarlo è necessario adattarsi tempestivamente ai cambiamenti sui suoi bisogni e preferenze. Non solo: nel mare magnum dell’offerta concorrenziale, ciò che fa la differenza è proprio la capacità di intercettare le esigenze e anticipare le tendenze.
Migliore adattamento e resilienza
Correlato al vantaggio precedente troviamo quello che vede la strategia digitale come uno strumento per analizzare i competitors e le dinamiche del mercato, attraverso l’analisi di KPI e benchmark specifici.
Nell’attuale contesto globalizzato e digitale, infatti, un digital plan ben studiato aiuta il brand a individuare le opportunità e le minacce che provengono dal mercato. Inoltre, consente anche di scovare i propri punti di forza e debolezza, così come quelli dei diversi competitor.
Con un approccio lungimirante e pianificato è quindi possibile affrontare i cambiamenti adattandosi rapidamente e riuscire ad assicurarsi una posizione di leadership nel proprio settore di riferimento.
La differenza tra un digital plan e un digital marketing plan
I concetti “digital plan” e “digital marketing plan” sono utilizzati in maniera intercambiabile, eppure hanno significati e ruoli differenti.
La strategia digitale si muove sul più alto livello aziendale e mira a creare nuovi modelli organizzativi e operativi di interazione tra prodotti e servizi, clienti, dipendenti e reparti aziendali. Copre, quindi, tutte le aree di azione con un approccio olistico e integrato.
Si tratta di un piano che ingloba tutte le sfaccettature del business: delinea scopi, obiettivi, target di riferimento, canali da utilizzare o potenziare e risorse da investire. Fornisce, in altre parole, un quadro completo della strategia aziendale.
Il digital marketing plan, invece, è concentrato sulle tattiche e tecniche da utilizzare per promuovere i propri servizi e prodotti utilizzando gli strumenti tecnologici. Su questo fronte si parla di strumenti come la SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca), la ricerca a pagamento, il content e l’e-mail marketing.
In sostanza, può essere considerato un sottoinsieme del digital plan. Infatti, quest’ultimo si dedica all’analisi dei comportamenti degli utenti, alla creazione del customer journey o all’individuazione dei canali digitali più efficaci. Il digital marketing esegue le indicazioni del piano, in una fase successiva e prettamente operativa.
Come costruire un digital marketing plan
Sappiamo che la presenza online non è più un’opzione, ma una necessità per tutte le imprese, indipendentemente dalla dimensione e dal settore di riferimento.
Per ottenere risultati eccellenti, però, non basta semplicemente creare un sito web aziendale e aprire qualche canale social, è fondamentale implementare una strategia strutturata ed efficace.
Questo è l’obiettivo del digital marketing plan, uno strumento indispensabile per pianificare, monitorare e ottimizzare tutte le attività di marketing digitale.
Ma come fare? Ogni brand è un mondo a sé, con un proprio pubblico, propri valori e missione. Quindi, è necessario che il piano sia “su misura”. Nonostante questo, esiste un processo comune che fornisce gli step da seguire e all’interno dei quali personalizzare la propria strategia.
Tale processo si compone dei seguenti 6 step essenziali per creare un piano di marketing digitale:
- Analisi della dotazione digitale iniziale
- Analisi SWOT del mercato e dei competitors
- Definizione degli obiettivi
- Identificazione delle personas
- Definizione del piano strategico
- Monitoraggio, misurazione e analisi dei risultati
Grazie a questi passaggi sarà possibile costruire una strategia olistica che tenga conto del posizionamento web, dell’ottimizzazione dei contenuti e di metriche e obiettivi chiari e precisi.
Analisi della dotazione digitale iniziale
Il punto di partenza deve necessariamente essere un’analisi dettagliata e accurata delle risorse digitali e umane in possesso dell’azienda.
Questa fase comprende, quindi, la valutazione delle tecnologie attualmente utilizzate, delle competenze e skills del management e del personale e dell’efficacia delle strategie già implementate. L’obiettivo è quello di comprendere se si hanno a disposizione strumenti adatti o se serve attuare una vera e propria digital transformation.
L’analisi della tecnologia potrebbe far emergere l’esigenza di dotarsi di soluzioni di cloud computing, strumenti di analisi intelligente competitiva (AIC) – come quella realizzata da Compethink – oppure di sistemi per la gestione delle relazioni con gli utenti (CRM).
Sempre in questa fase, va valutato il livello di conoscenza dei dipendenti e la vantaggiosità di avviare programmi formativi aziendali.
Analisi SWOT del mercato e dei competitors
L’analisi, poi, si deve allargare anche all’esterno includendo il mercato e la concorrenza. Attraverso un’analisi SWOT (acronimo di Strengths, Weaknesses, Opportunities e Threats) è possibile individuare i punti di forza, di debolezza, le opportunità e le minacce, sia esterne che interne.
È una fase doverosa da compiere perché fornisce una panoramica completa del settore e il contesto in cui si opera deve essere familiare per poter adottare una strategia davvero capace di incidere sul mercato.
All’interno del digital marketing plan, quindi, si devono prevedere tecniche di benchmarking e analisi dei KPI per identificare le best practice da attuare e innovare per distinguersi.
Definizione degli obiettivi
Ora è il momento di fissare gli obiettivi della strategia. È uno step cruciale da cui dipende la bontà e l’efficacia delle azioni operative di marketing.
Ogni singolo goal deve essere SMART, ovvero deve possedere cinque qualità: specifico, misurabile, raggiungibile, rilevante e temporalmente definito.
Ciò significa che un obiettivo generico come “voglio incrementare le vendite” non è SMART. Bisogna precisare il traguardo ipotizzando, ad esempio, “voglio incrementare le vendite di 100 unità al mese attraverso il sito e-commerce nel trimestre estivo”.
Chiaramente gli obiettivi possono variare nel tempo in base alle esigenze e includere, ad esempio, l’aumento del traffico sul sito web, del seguito sui social media oppure della brand reputation online.
Identificazione delle personas
Definita la meta da raggiungere, si passa ad individuare le buyer personas. Si deve, cioè, tratteggiare nella maniera più precisa possibile i profili dei propri clienti target.
Questo si ottiene pianificando le azioni necessarie per raccogliere ed esaminare i dati provenienti dai touchpoint digitali. Grazie allo studio dei punti di contatto si riesce infatti a risalire agli interessi, alle preferenze e alle abitudini di navigazione del pubblico.
In parallelo, è possibile recuperare altre preziose informazioni in maniera diretta, attraverso sondaggi personalizzati, interviste e indagini di nicchia. Così facendo, sarà possibile anticipare i bisogni e le scelte di acquisto del nostro target.
Definizione del piano strategico
Si tratta della fase più operativa in cui, una volta definiti obiettivi e target, bisogna stabilire i tempi, le responsabilità e le fasi di lancio.
Tutto ruota intorno a un piano di comunicazione che prevede l’utilizzo integrato di tutti gli strumenti digitali.
Prima di tutto, però, occorre creare una content strategy, ovvero decidere cosa e come pubblicare, quando farlo e con quale tone of voice. Tutte caratteristiche che devono evocare i valori e la reputazione del brand.
Nel “cassetto degli attrezzi” troviamo differenti soluzioni: social post, blog sul website, podcast, video, infografiche, ebook e webinar, ecc…. L’importante è che i contenuti siano coerenti tra loro e con il marchio, in un’ottica omnicanale e originali.
Un capitolo speciale, poi, deve essere dedicato alla promozione attraverso il digital advertising e l’e-mail marketing, poiché presuppongono una riflessione ulteriore sulle risorse finanziarie da investire.
Monitoraggio, misurazione e analisi dei risultati
Alla fase precedente segue il monitoraggio dei risultati ottenuti. La misurazione dei dati è essenziale per valutare l’efficacia del digital marketing plan.
Gli indicatori chiave di performance (KPI) da utilizzare possono essere quantitativi e qualitativi.
Fanno parte del primo gruppo, ad esempio, il tasso di conversione, il ritorno sull’investimento (ROI) o la riduzione dei costi legati all’implementazione di tecnologie di automazione. Fanno parte del secondo gruppo, invece, i valori che esprimono la soddisfazione dei clienti o l’andamento della reputazione aziendale.
Bisogna ricordarsi, però, che il digital marketing plan non è una programmazione granitica. Deve, quindi, essere analizzato e modificato periodicamente, soprattutto nei casi in cui emergono scostamenti tra quanto prefissato e quanto ottenuto effettivamente. Lo stesso vale nel caso di cambiamenti del mercato o di upgrade tecnologici.
Crea la tua digital strategy con Compethink
Dare un taglio netto con quanto fatto finora attraverso l’implementazione di una digital transformation è un passo notevole. Non deve diventare un passo falso, però.
Per questo motivo, Compethink mette a disposizione tutte le competenze acquisite nel corso degli anni per accompagnare i brand in questa rivoluzione digitale.
Fiore all’occhiello è l’AIC, l’analisi di intelligenza competitiva, capace di indagare con profondità il mercato, i competitors e gli utenti. Attraverso la ricerca, la raccolta e l’elaborazione dei Big Data è possibile individuare i KPI e le best practice rilevanti per il singolo settore di competenza.
L’analisi mira anche ad individuare i punti di criticità della strategia adottata al momento, legata ai touchpoint e al customer journey degli utenti, allo scopo di strutturarne una efficace e idonea per lo specifico caso aziendale.
Se hai voglia di scoprire come distinguerti dai competitors strutturando un digital plan di successo siamo a disposizione per costruirlo insieme.



