La marketing intelligence è essenziale per raggiungere gli obiettivi di business. Scopri come svilupparla per migliorare le strategie della tua azienda.
L’avvento delle tecnologie digitali ha cambiato il mondo, ridefinendo anche il modo di fare impresa. Oltre a presentare nuove sfide, questa rivoluzione ha aperto nuove possibilità, soprattutto per quanto riguarda l’acquisizione di informazioni cruciali per conoscere il contesto in cui si opera.
Grazie ai Big Data, oggi si possono realizzare analisi di mercato molto più dettagliate e, di conseguenza, impostare strategie più efficaci. Tuttavia, gestire questa enorme quantità di informazioni non è semplice se non si dispone di strumenti adeguati per farlo.
Le nuove tecnologie – automazioni, intelligenza artificiale, ecc… – consentono di elaborare grandi moli di dati per ricavare indicazioni significative. Queste ultime sono in grado di supportare i processi decisionali per la definizione (o la revisione) delle strategie aziendali e facilitare il raggiungimento degli obiettivi.
Inoltre, questa conoscenza permette di identificare i cambiamenti del proprio mercato fin dalle loro primissime fasi e, in molti casi, anche di anticiparli.
Vediamo insieme gli aspetti fondamentali e i tool dell’intelligenza di mercato e come implementarla nel tuo business.
Quali sono i trend per la marketing intelligence?
La marketing intelligence è il processo che si occupa della raccolta, gestione e analisi dei dati che identificano le caratteristiche, le dimensioni e le tendenze evolutive di un mercato. Il tutto attraverso l’utilizzo di software e tecnologie digitali.
Se usati efficacemente, gli strumenti tecnologici possono addirittura permettere di anticipare il cambiamento. Infatti, studiare i comportamenti e gli interessi dei consumatori, le strategie della concorrenza e l’evoluzione socio-economica del contesto di riferimento fornisce un quadro chiaro dei trend emergenti.
Questo prezioso patrimonio informativo permette all’azienda di non subire le tendenze, bensì di cavalcarle, rispondendo prontamente ai nuovi bisogni e adattandosi alle nuove condizioni.
L’effetto di un approccio proattivo di questo tipo è quello di costruire la brand awereness, migliorare la brand reputation e, in ultimo, di aumentare il fatturato.
Per ricavare le informazioni, la marketing intelligence si avvale di una serie di strumenti quali:
- Open Data e ricerche di mercato messe a disposizione da istituzioni, Pubblica Amministrazione, osservatori ed enti indipendenti.
- Risorse di Google: Google Trends, YouTube Trends, Google Ads Keyword Planner, ecc….
- Altre risorse disponibili sul web in versione gratuita o a pagamento: classifiche di Spotify e Netflix, Buzzsumo, X Trends, Trendspottr, ecc….
Oltre a questi, esistono altri strumenti digitali e azioni in grado di fornire un quadro dei mutamenti dello scenario di riferimento e delle tendenze che lo caratterizzano.
Scopriamo insieme quali sono i principali e che benefici possono generare per l’azienda.
1. Come aumentare il vantaggio competitivo con la social listening
Oggi nessuna azienda può prescindere dall’uso dei social media per comunicare con la propria clientela. Queste interazioni rappresentano una miniera di informazioni su preferenze, necessità e comportamenti dei consumatori.
La social listening è una delle attività fondamentali della marketing intelligence e consiste nel monitoraggio delle conversazioni che avvengono attraverso i social. Nello specifico, si tratta delle conversazioni che coinvolgono il proprio brand, la concorrenza o, più in generale, il proprio settore.
Questo permette di scoprire i punti di forza e quelli di debolezza della propria comunicazione, del proprio prodotto o dei propri servizi.
Inoltre, analizzare il tipo di contenuti, le keyword e il tono utilizzato, dà la possibilità di conoscere le strategie comunicative e di posizionamento dei propri competitor.
Questo offre un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza, che può essere massimizzato tenendo conto di alcuni indicatori. Tra essi, il più importante è la Share of Voice (SOV), cioè la visibilità di un brand e il “peso” della sua comunicazione rispetto a quella dei competitor, in base all’engagement che i suoi messaggi generano.
Altrettanto cruciale è il monitoraggio del sentiment, ovvero della reazione emotiva suscitata dai contenuti che vengono diffusi, e della percezione che i clienti hanno del brand.
Con la social listening si possono anche identificare gli influencer più rilevanti nel proprio settore, per instaurare collaborazioni per promuovere i propri prodotti e/o servizi.
2. Come l’analisi predittiva avrà un ruolo preminente
Uno degli strumenti più efficaci per la marketing intelligence è l’analisi predittiva.
In un panorama costantemente in evoluzione, l’approccio predittivo al marketing consente di anticipare i trend e restare competitivi ed è destinato ad acquisire un ruolo sempre più centrale.
Se in passato questa era una possibilità a disposizione solo dei grandi colossi, grazie ai nuovi strumenti di data analytics basati su cloud, oggi il marketing predittivo è accessibile anche alle PMI.
L’analisi predittiva si avvale di un mix di intelligenza artificiale, machine learning e nuove tecnologie per elaborare informazioni di mercato e prevedere i comportamenti futuri.
Il suo principale vantaggio è quello di poter adottare strategie sempre più personalizzate sul singolo cliente. In questo modo si evita di sprecare risorse in attività destinate a non avere alcun ritorno, alla luce delle condizioni di infodemia e di saturazione del mercato che caratterizzano lo scenario odierno.
Per esempio, grazie al marketing predittivo si possono individuare i lead più promettenti. È così possibile concentrare il proprio focus su di essi, tracciandone i comportamenti e suggerendo loro specifici prodotti e servizi a cui potrebbero essere interessati.
Invece di disperdere investimenti e sprecare tempo in campagne generalizzate, un approccio personalizzato genera maggiori guadagni senza aumentare – anzi, in molti casi riducendo – le spese per la promozione. Inoltre, favorisce la fidelizzazione, portando vantaggi all’azienda anche nel lungo periodo.
Invece di disperdere investimenti e sprecare tempo in campagne generalizzate, un approccio personalizzato genera maggiori guadagni senza aumentare – anzi, in molti casi riducendo – le spese per la promozione. Inoltre, favorisce la fidelizzazione, portando vantaggi all’azienda anche nel lungo periodo.
3. Il ruolo dell’IA nel migliorare l’intelligenza di mercato
L’avvento dell’intelligenza artificiale ha rivoluzionato molti settori, incluso il marketing. Infatti, l’IA è uno strumento utilissimo per le indagini di mercato, soprattutto perché permette di ampliare le fonti dalle quali estrarre informazioni e di semplificare il loro processo di analisi.
Mentre in passato occorrevano conoscenze specifiche per processare i dati, grazie all’IA si possono formulare query in linguaggio naturale, che rendono le operazioni molto più semplici e alla portata anche di aziende che non possono permettersi di investire ingenti somme.
In particolare, gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale generativa e il Large Language Modeling (LLM) possono essere interrogati in maniera interattiva e conversazionale, per ricavare insight più chiari e personalizzati dalle ricerche di mercato.
Questo permette di identificare molto più facilmente i pattern di comportamento dei consumatori e le tendenze emergenti. Non solo: cosente anche di cogliere sul nascere i segnali di evoluzione e prevedere gli ulteriori sviluppi, così da adottare strategie aziendali in grado di anticipare il cambiamento.
Usare un CRM per ottimizzare le ricerche di mercato
Oltre che sull’IA, la marketing intelligence può contare su altri strumenti per interrogare i dati in possesso dell’azienda. Tra quelli più efficaci ci sono sicuramente i software di Customer Relationship Management (CRM).
Questi tool – integrabili con l’intelligenza artificiale – consentono di immagazzinare in un unico database tutte le informazioni su un contatto che l’azienda ha ricavato nel corso delle loro interazioni.
I CRM raccolgono dati di varia natura, da quelli anagrafici allo storico degli ordini effettuati, provenienti sia dai canali digitali sia dal mondo fisico.
Con la CRM Analysis è possibile elaborare queste informazioni per ottimizzare le ricerche di mercato e ricavare indicazioni fondamentali in merito al target dell’azienda e ai comportamenti di acquisto dei clienti. Inoltre, è possibile incrociare i vari dati per stabilire tra di essi collegamenti in grado di aiutare nel marketing predittivo.
Questo è quello che avviene, per esempio, nella Basket Analysis, che usa le informazioni sugli acquisti per stabilire quali sono i prodotti che hanno più probabilità di essere comprati insieme. Alla luce dei risultati, per ciascun prodotto si possono suggerire solo quelli che più spesso sono stati acquistati in abbinamento.
Attraverso i CRM si può effettuare anche l’analisi RFM, che per ogni cliente incrocia i dati relativi a frequenza di riacquisto, ammontare della spesa e tempo trascorso dall’ultimo acquisto. Questo consente di identificare i soggetti più inclini alla fidelizzazione e quelli col valore monetario più elevato per intraprendere azioni di marketing personalizzato.
Quali sono i casi d’uso della marketing intelligence
Alla luce del suo enorme potenziale, le applicazioni dell’intelligenza di mercato sono molteplici, così come sono diverse le tipologie in cui la si può suddividere.
Tra queste troviamo la competitive intelligence, che studia il panorama competitivo nel quale l’azienda opera, identificando le opportunità e le minacce. Questa sorta di versione ampliata e potenziata del benchmarking è in grado di offrire indicazioni utili per impostare strategie più efficaci di posizionamento e differenziazione dalla concorrenza.
Inoltre, può essere applicata come intelligenza di prodotto. In questo caso, dai dati relativi alla propria offerta e a quella dei competitor si estraggono informazioni per migliorare i prodotti/servizi esistenti e sviluppare nuove proposte.
Un’altra faccia dell’intelligenza di mercato è la customer intelligence,ovvero la raccolta di dati che riguardano i bisogni, i comportamenti e le preferenze dei clienti. Basandosi su sondaggi, interazioni sui social media, recensioni sul web e sulla cronologia degli acquisti, permette di ottenere indicazioni rilevanti per strutturare meglio il customer journey.
A un livello più generale, parliamo di conoscenza del mercato. In questo caso, la raccolta e l’analisi dei dati sono mirate a comprendere le potenzialità del settore in cui si opera basandosi su dimensioni, demografia, trend di crescita e fattori macroeconomici impattanti.
Questo è cruciale per poter sfruttare tempestivamente le opportunità e prendere decisioni informate riguardo a eventuali investimenti per l’espansione del mercato esistente, l’abbandono di quelli non più redditivi o l’apertura di nuovi orizzonti.
Sviluppa la tua marketing intelligence con Compethink
Per sviluppare una marketing intelligence efficace è necessario elaborare enormi quantità di dati e farlo proficuamente richiede l’uso di tecnologie all’altezza di una sfida così importante.
In particolare, perché un’azienda abbia successo oggi è essenziale che i tool di cui si avvale siano in grado di automatizzare l’analisi dei dati e, al contempo, di gestire le informazioni secondo un approccio olistico.
Creare per il cliente un’esperienza fluida, in cui tutti i canali di interazione risultino integrati tra loro, è un requisito imprescindibile. Solo così, infatti, è possibile conseguire il consolidamento della brand reputation e l’aumento del tasso di cutomer retention.
Con Compethink potrai ottimizzare la customer experience, rendendola piacevole e personalizzata, e proiettare il tuo marketing aziendale nel futuro mediante l’intelligenza competitiva omnicanale.
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