La visione olistica è la chiave del marketing che diventa dunque marketing olistico. Scopri come realizzare efficaci strategie di marketing nel 2024.
I grandi pittori del passato, quando dipingevano un’opera, procedevano centimetro per centimetro sulla tela, ma avendo l’intero progetto fissato nella mente, fino al più piccolo dettaglio.
Il marketing olistico, rapportato alle aziende di oggi, rappresenta quella stessa visione unitaria che le porta a considerare le diverse strutture organizzative come un unicum per raggiungere gli obiettivi.
È l’ultima frontiera in tema di strategie di marketing che consente di ottenere vantaggi significativi in termini di brand reputation, quota di mercato presidiato e profitti.
Più che in passato, le aziende si trovano ad affrontare una sfida complessa: a fronte dell’elevata competizione sul mercato, come raggiungere e coinvolgere un pubblico sempre più sofisticato e informato? Le “tradizionali” strategie di marketing non bastano più. La risposta, ora, arriva dal marketing olistico.
Vediamo insieme cos’è, quali sono i principi e come implementarlo nella tua azienda.
In cosa consiste la visione olistica nel marketing?
La visione olistica nel marketing è un approccio globale strategico che punta a far convergere le diverse funzioni al suo interno in un’ottica di collaborazione e coordinamento. Si basa sulla concezione che un’azienda non possa essere semplicemente vista come un insieme di prodotti o servizi, ma come un’entità unificata e interconnessa.
Ogni aspetto dell’azienda – dalla strategia di branding alla comunicazione, dalle vendite al customer service – dev’essere armonizzato per creare un’esperienza coerente e coinvolgente per il cliente.
Il presupposto è che le performance ottenute dalle attività svolte in forma sinergica siano più efficaci ed efficienti rispetto alla somma di quelle prodotte singolarmente. Inoltre, quando un’azienda ha una visione olistica non considera soltanto i clienti, ma tutti gli stakeholders che le gravitano intorno (dipendenti, rivenditori, fornitori, ecc…).
Nel mercato attuale globale, dove i consumatori fanno scelte di acquisto più mature e si informano su vari canali prima di effettuarlo, le aziende non possono pensare di competere adottando le tecniche di marketing “tradizionali”.
Ora è necessaria l’integrazione tra tutti i canali di marketing disponibili (SEO, social media, advertising, negozi fisici, ecc…), per offrire ai clienti un’esperienza fluida e una visione unica e altamente riconoscibile del proprio brand.
Perchè implementare una strategia olistica
I marketing manager dovrebbero sapere bene che attuando all’interno dell’azienda una strategia olistica si otterrebbero risultati migliori in termini di brand reputation, fedeltà dei clienti e redditività. Il tutto anche attraverso un’allocazione ottimizzata delle risorse disponibili.
Questo perché è cambiato il contesto: il rapido avvicendarsi di nuove tecnologie, tra cui spicca ora anche l’intelligenza artificiale, impone un ripensamento approfondito sul modo di fare marketing.
Il cliente non subisce più passivamente il messaggio dell’azienda, ma lo comprende e lo giudica. Se a ciò si unisce anche la massiccia competizione, non stupisce che adesso è il consumatore e i suoi bisogni a dettare legge.
L’unica strada percorribile, dunque, appare quella di innovarsi per continuare ad essere sulla stessa lunghezza d’onda del proprio target. Ecco, quindi, i quattro motivi principali per cui oggi non si può evitare di adottare una visione olistica.
1. Rafforzamento della brand reputation
Si è già detto del cliente informato e di come si muove tra i diversi punti di contatto con il brand. Non si è ancora accennato, però, al fatto che questo tipo di atteggiamento potrebbe generare comportamenti imprevedibili e portare il cliente a spostare la sua attenzione verso la concorrenza. E dato che i comportamenti possono cambiare rapidamente, l’obiettivo prioritario per l’azienda è quello di fornire un’immagine di sé lineare, stabile e rassicurante. Su qualunque tipo di canale, sia offline che online, il messaggio deve essere coerente con i valori del brand e mai contraddittorio. La visione deve essere necessariamente a lungo termine per costruire un’identità di valore e altamente riconoscibile nel tempo.
2. Esperienza migliore del cliente
La visione olistica va a braccetto con l’approccio omnicanale del marketing. Mettere al centro il cliente e i suoi bisogni significa garantirgli coerenza del messaggio e massima fruibilità dei contenuti sui differenti canali di comunicazione. L’obiettivo è quello di offrire ai clienti un’esperienza coinvolgente, coerente e di alta qualità in ogni fase del loro percorso con il marchio.
E l’esperienza che ne ottiene, non è solo limitata al prodotto, ma con il brand nel suo complesso. E se questa gli risulta positiva, diventerà anche un’esperienza che si distinguerà dalla concorrenza e che si ricorderà.
Su questo fronte, anche in un’era altamente digitale, non bisogna dimenticare l’importanza dell’intramontabile passaparola.
3. Maggiore efficienza e coordinamento interno
Una visione olistica del brand e della sua attività genera un’armonia tra i diversi dipartimenti dell’azienda. Questo perché le differenti funzioni, pur avendo ruoli differenti, hanno un obiettivo comune in cui tutti i dipendenti, non solo sono coinvolti, ma ne diventano i principali attori.
Lo scopo del marketing olistico, quindi, è promuovere una cultura della collaborazione all’interno dell’azienda eliminando i silos ed investendo nella comunicazione interna e nell’integrazione.
Altro aspetto rilevante è che implementando una strategia di marketing olistico, è possibile allocare le risorse all’interno di un piano globale, riducendo sprechi finanziari per attività ridondanti. Ad esempio, i dati raccolti dalle campagne social media possono essere utilizzati per l’advertising nei punti vendita e viceversa.
4. Maggior efficacia e redditività
Sfruttare le sinergie tra le diverse unità di marketing aziendali e dei canali aziendali significa anche essere più efficienti e ottenere migliori performance di redditività.
Un’esperienza omnicanale e coerente genera tassi di fidelizzazione più elevati e si accompagna alla soddisfazione del cliente in tutto il ciclo di incontro con il brand: dall’informazione dei prodotti e servizi all’acquisto, fino all’assistenza post-vendita.
Se la strategia olistica viene applicata in maniera efficace, sono rilevanti anche gli indici di redditività legati alle attività di cross-selling e up-selling.
Infine, un altro vantaggio del marketing olistico assolutamente da non sottovalutare, è la capacità al cambiamento, la flessibilità di plasmarsi in base ai bisogni mutevoli del cliente.
Come una visione olistica può aiutare la tua strategia
Nel mondo aziendale, la visione olistica è la struttura portante della strategia. Deve, cioè, permeare tutto il piano di marketing attraverso tre precisi principi.
Il primo è l’identificazione dell’obiettivo comune di tutti i dipartimenti dell’azienda. Tutte le attività interne devono essere integrate attraverso un’azione di coordinamento. Il risultato dev’essere una sincronizzazione e un allineamento di tutte le funzioni, ciascuna con il proprio compito, ma dirette a raggiungere lo scopo unico.
Il secondo principio è l’integrazione dei canali di marketing. È cruciale che tutti i canali di comunicazione online e offline si rafforzino a vicenda per diffondere un’immagine del brand forte e autorevole.
Il terzo e ultimo principio è la coerenza grazie alla quale si ottiene una brand identity uniforme, capace di restare impressa nella mente del cliente.
L’apporto che la visione olistica dà alla strategia di marketing si concentra sulla capacità di comprendere e soddisfare le esigenze del cliente in ogni punto di contatto e in ogni fase dell’acquisto.
Quali strategie di marketing olistico funzionano nel 2024
Ogni azienda è una realtà a sé, con la propria mission, vision e target di riferimento. Ciò significa che ogni strategia olistica deve essere pianificata, progettata e implementata “su misura” per ciascun brand.
Un punto in comune, però, c’è: qualunque strategia di marketing olistico è composta da quattro componenti fondamentali che si riferiscono alle differenti sfere di azione dell’azienda.
Grazie a tali elementi, le aziende possono creare uno storytelling del proprio marchio, che sia coerente e convincente per il pubblico. Una migliore immagine e reputazione consente di distinguersi nel mercato e diventare un punto di riferimento per i propri clienti. E clienti più soddisfatti e fidelizzati, significano maggiori profitti e redditività.
Vediamo, quindi, quali sono gli elementi immancabili di una strategia di marketing olistica.
Marketing integrato
Il marketing integrato prevede la sincronizzazione di tutta comunicazione aziendale verso un obiettivo comune.
Il primo passo è quello di creare un piano di marketing completo che comprenda i risultati da raggiungere, il target di riferimento e i messaggi che si intendono diffondere.
Si deve, in pratica, prevedere una tabella di marcia da seguire per garantire una comunicazione coerente e affidabile all’interno e all’esterno dell’azienda, indipendentemente dal canale utilizzato.
Che si tratti di pubblicità, PR, social media marketing, promozioni vendite o qualunque altro canale, l’importante è sviluppare un marketing mix capace di generare un’immagine forte e focalizzata del proprio brand.
Marketing interno
Il marketing interno è orientato verso le risorse interne allo scopo di creare un clima di appartenenza e unità tra i dipendenti. È l’elemento che punta alla realizzazione professionale e all’engagement del personale in modo da creare una cultura aziendale positiva e coesa.
In quest’ottica, il dipendente viene considerato alla stregua del cliente e l’obiettivo dell’azienda è quello di motivarlo e fidelizzarlo. Ci sono diversi strumenti per farlo: si deve puntare su formazione, team building e step chiari di crescita professionale.
È essenziale che il team sia pienamente allineato agli obiettivi e ai valori del brand: se il dipendente si sente coinvolto e condivide i valori del marchio, sarà sicuramente in grado di trasmetterli agli utenti tramite un servizio clienti eccellente.
Marketing relazionale
Il marketing relazionale è l’elemento più delicato in assoluto poiché punta alla costruzione di un rapporto di fiducia con il cliente, e con gli altri stakeholders, duraturo e solido.
Il suo obiettivo è quello di aprire un canale di comunicazione bidirezionale, che instilli nell’utente il senso di affidabilità e cura da parte del brand. Il segreto per riuscirci è l’ascolto attivo dell’interlocutore, per comprendere fino in fondo i suoi bisogni, le sue aspettative e i suoi interessi.
È la chiave di volta per costruire una relazione basata sulla lealtà e fiducia reciproca e consente all’azienda di adattare i suoi prodotti in base alle esigenze dei clienti.
Marketing socialmente responsabile
Il marketing socialmente responsabile è una visione che va oltre la mera fidelizzazione del cliente, poiché ingloba anche l’attenzione e la cura per la società e l’ambiente.
L’azienda, quindi, assume su di sé la responsabilità sociale di ciò che produce. Il messaggio che deve trasparire è che i prodotti e i servizi forniti sono concepiti per fornire un valore aggiunto non solo a chi li acquista, ma all’intera collettività.
La linea di azione, in questo ambito, è realizzare beni che siano sicuri e salubri per il consumatore, ecosostenibili oppure che perseguano delle attività solidali. La reputazione che ne deriva per il brand è sicuramente amplificata.
Marketing delle performance
Dopo aver implementato una strategia olistica è necessario valutare i risultati ottenuti in termini di lead, vendite, prestazioni offerte, ecc… Il marketing delle performance, infatti, ha il compito di analizzare i dati registrati per stabilire il valore creato dalle attività di marketing e qual è stato l’impatto sul ROI (Return On Investment).
È un processo essenziale di analisi degli scostamenti tra le performance ipotizzate e raggiunte. Attraverso tale pratica è possibile valutare la bontà della strategia adottata e come intervenire in caso di criticità emerse.
Avere una visione olistica significa creare valore non solo per il proprio marchio, ma anche e soprattutto per i propri stakeholders, clienti in primis. Ciò che ne deriverà per il proprio brand sarà la capacità di distinguersi dai competitors e raggiungere le performance prefissate.
Come implementare il marketing olistico nella tua strategia 2024
Il processo di pianificazione, programmazione e controllo di una strategia olistica è diviso necessariamente in più fasi.
La prima è quella dell’analisi del settore, ovvero dello studio del proprio target di riferimento, delle tendenze del mercato e delle strategie adottate dalla concorrenza.
La seconda fase è quella della “costruzione”: è a questo punto che si definiscono gli obiettivi comuni e quali canali e piattaforme di comunicazione utilizzare per centrarli. Bisogna lavorare molto anche all’interno dell’azienda per sviluppare e favorire la coesione e la collaborazione tra i dipendenti. Questo può essere fatto attraverso il marketing interno e le tecnologie adatte alla gestione unificata dei processi come, ad esempio, un CRM.
La terza fase è quella operativa in cui l’attenzione deve essere rivolta principalmente all’integrazione delle funzioni e degli strumenti di marketing. Ogni singola campagna di marketing dev’essere allineata in un’ottica di omnicanalità. È il momento in cui si passa dalla teoria alla pratica e, per questo, è necessario un monitoraggio e un controllo costante delle azioni intraprese.
L’ultima fase è quella dell’analisi dei risultati raggiunti attraverso il marketing delle performance. In un certo senso, è il momento della verità in cui si verifica se le tre fasi precedenti sono state efficaci e redditizie. Lo studio deve essere completo e basarsi su metriche differenti che misurano:
- Soddisfazione e fedeltà dei clienti;
- Reputazione e riconoscimento del marchio;
- Analytics su traffico, tempo di permanenza, tassi di conversione;
- Effetti reddituali della strategia sul ritorno del ROI, sul costo per acquisizione (CPA) e sul ritorno della spesa pubblicitaria.
Implementando una strategia di marketing olistica si centrano gli obiettivi di crescita e di redditività, grazie anche a un utilizzo più consapevole delle risorse finanziarie e di quelle umane.
Che implicazioni avranno le strategie olistiche nel prossimo futuro?
Sappiamo bene tutti come la tecnologia sia in continuo sviluppo, basta notare come oggi non si parli d’altro che di intelligenza artificiale. Viene anche da dire che si tratta di uno sviluppo accelerato. In questo contesto, quindi, cosa ci attende nel prossimo futuro?
Di certo, le aziende devono abbracciare le nuove tendenze in fatto di tecnologia e di marketing se vogliono restare competitive e leader nel mercato. Quindi?
È certo che il futuro riserva un utilizzo dell’AI e del machine learning ancora più incisivo, grazie ai nuovi passi che si faranno nel settore. L’apporto alle aziende sarà quello di automatizzare e ottimizzare i processi di marketing.
Sarà più semplice e veloce, ad esempio, gestire le attività di lead nurturing, così come la creazione di contenuti. Una mano importante la potranno dare i programmi di analisi predittiva, capaci di intercettare con anticipo eventuali criticità.
Anche l’omnicanalità, già presente nelle aziende più innovatrici, dovrà essere l’approccio di base al marketing: garantire al cliente un’esperienza fluida e coerente su tutti i punti di contatto sarà sempre di più la chiave di volta per fidelizzarlo.
Studia la tua strategia olistica con Compethink
Le sfide che devono affrontare le aziende per adottare una visione olistica sono differenti. Tra queste troviamo la corretta allocazione delle risorse, la sincronizzazione delle funzioni e dei reparti e la gestione dell’enorme mole dei dati provenienti dai diversi canali di comunicazione.
Quest’ultimo punto potrebbe rappresentare un ostacolo per le imprese, soprattutto se non hanno all’interno figure chiave con una preparazione mirata all’analisi strategica dei numeri.
Oggi il problema vero non è, infatti, quello di ottenere i dati, quanto piuttosto di saperli utilizzare. Quello che serve è, quindi, un’analisi capace di “fotografare al microscopio” il mondo che ruota all’interno e all’esterno dell’azienda attraverso i numeri.
Compethink ha sviluppato un processo di analisi di intelligenza competitiva (AIC) capace di studiare i comportamenti e gli interessi del target di riferimento, oltre che le criticità nei diversi punti di contatto con essi.
Non bisogna trascurare neppure la concorrenza: ogni informazione sulle best practice, i punti di forza e di debolezza dei competitors e lo sviluppo di benchmark di settore diventano una risorsa preziosa per il successo del tuo brand.
Compiere analisi approssimative o non sufficientemente illuminanti, potrebbe rischiare di compromettere la riuscita dell’intera strategia di marketing. Conoscere e sposare una visione olistica, infatti, non significa automaticamente saperla applicare nella pratica.
Serve competenza e preparazione, quella che Compethink mette a disposizione delle aziende.
Se anche tu vuoi implementare una visione olistica per potenziare il tuo brand, siamo a disposizione per costruirla insieme.



